Anche Nicodemo capì e credette
dopo che Ti vide crocifisso e risorto.
Innalzato perché umiliato,
vivo perché morto.
Per credere le cose del cielo,
mi chiedi di discendere nel mio cuore:
di umiliarmi.
Nell’intimo del mio buio,
spogliato di ogni magico idolo,
solo lì trovo la Tua luce:
quella del cielo,
“nella parte migliore e più profonda
del mio essere, quella che io chiamo Dio” (Etty Hillesum).
Il cielo di Dio sta nel mio cuore,
la mia misera storia terrena la Tua gloria celeste.
martedì II di pasqua