La beatitudine giovannea
si concentra nel servizio:
Gesù il servo lavatore di piedi
è Dio potente nell’umiltà.
Mi indica di perpetuare
questa sovrabbondante umile logica.
Lavando, come Lui, e profumando, come Maddalena,
metto a nudo il cuore dell’altro
fino al tradimento e al rifiuto,
eppure lo metto in pratica.
Sovra-umana prassi dell’amore:
illogica divina, umana possibilità
Offrire all’altro il pane ricevendo calci
sapendo che certamente accade:
ve lo dico fin d’ora, prima che accada,
perché, quando sarà avvenuto,
crediate che lo sono.
Dio è così, fa così,
attende il calcio dell’odio
per donare il perdono.
Donando pane,
donando vita.
Esistenziale beatitudine.
giovedì IV di pasqua