non c’è altro comandamento più grande di questi

Credenti increduli,
discepoli indisciplinati,
ortodossi non ortopratici.
Gesù fissa sulla roccia del tempo e dello spazio l’unicum,
il proprium dell’essere christifideles amerai il tuo prossimo come te stesso
e per risposta ci appelliamo ad una fantomatica passata tradizione,
seguiamo altri comandamenti… di uomini.
Al primo comandamento di ascoltare Dio amandolo e amare Dio ascoltandolo subdolamente innestiamo altri ascolti ed altri amori:
se stessi,
il proprio (d)io,
le proprie abitudini,
le proprie tradizioni,
le proprie priorità.
Dei pagani ad affollare l’olimpo di me stesso.
Al secondo comandamento anteponiamo l’indifferenza,
la non immediatezza dell’accadermi il prossimo,
la calendarizzazione degli incontri,
la priorità etnica,
la selezione sessista,
la gerontocrazia onnioccupante le realtà sociali,
l’assenza di fede nell’uomo.
E siamo christifideles e,
per misericordia pura,
non siamo lontani dal regno di Dio.



giovedì IX del tempo ordinario
08.06.2023


Dal Vangelo secondo Marco 12,28b-34
 
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore.