la sua ricompensa

Chi ama di più? Chi perde per trovare? Chi accoglie per incontrare Dio? Chi accoglie per vedere la profezia della giustizia? Chi dà un bicchiere di freschezza?

Gesù pone su azioni di vita quotidiana cinque ipotesi alternative: induce (portare dentro) a guardare la verità dell’agire sul fine ultimo dell’agire stesso. Amare ed avere dignità, trovare per perdere, accogliere per rivelare, dissetare per ricompensare la piccolezza di chi è piccolo.

Tutto molto difficile. Già questo mi basta per dirmi che è “roba da santi” e quindi lascio a prescindere. Amo già i miei, con tutti i problemi che comporta(no), perché dovrei amare di più Gesù? Molto difficile quindi vado avanti con il mio trantran e non mi converto alla libertà di perdere per trovare.

Molto difficile accogliere chi nel mondo va ramingo per mandato di Dio, “quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra” (Gn 4,12), preferisco stare con il mio sovranismo, lamentarmi dicendo che è la fine e non convertire il cuore alla generatività.

La donna di Sunem, con un letto, un tavolo, una sedia e un portacandela, cose pratiche, cose materiali che comunque dicono di cura per, diventerà madre: genererà la vita perché ha trasformato il suo cuore in grembo fertile. Troppo difficile. Non posso in casa mia mettere un letto, una sedia, un tavolo e un portacandela in più. Gli altri stiano fuori, ognuno pensi a sé. Poi ho già i miei da curare.

Chi ama i suoi più di me, non è degno. La mia dignità persa perché convinto di essere nel giusto, nell’addirittura osservare pedissequamente il comandamento “onora il padre e la madre”. Dignità perduta perché convinto di essere dignitoso.

Troppo difficile fino al punto che Gesù mi induce a credere che solo un bicchiere di acqua fresca sia la ricompensa di una vita vissuta per il bene di vivere. Un solo bicchiere di acqua fresca, qualora capissi che la vita spesa per il più d’amore a Dio, sarebbe la ricompensa a questo mio faticare? È uno scherzo.

Allora mollo. Sto nel mio brodo di consuetudini nullificanti, di vita spesa nello spasmo del ben-essere non trovando mai l’essere-bene. Sto nelle mie chiusure “credendo” nell’idolo della protezione, per cui muoio nella mia morte. Il mondo con le sue strade, le sue piazze, le sue città che cerca il fine dell’esserci (M. Heidegger) in questo mondo; che cerca il senso delle relazioni tra i simili, con il creato e con il Creatore invece abbisogna di sognatori che concretamente condividano solo un bicchiere d’acqua fresca.

Gesù, il Figlio del Padre sognatore d’amore, incarna e realizza il sogno: manda i suoi discepoli ad esser il più di concretezza strada facendo nel mondo toccando ogni ferita e trasfigurandola in feritoia di luce. La loro ricompensa è solo un bicchiere d’acqua fresca.

Chi ama così? Chi so-sta (so-stare saper stare) dentro alle relazioni e agli incontri e alle accoglienze in nome di Dio? I piccoli lo capiscono, lo sanno e realizzano il sogno di Dio. Loro lo sanno, loro sostano, loro sanno-stare, loro hanno la sapienza di chi sa abitare la vita. I grandi persistono a fare la guerra per conquistare il più di morte, l’insipienza di chi non sa so-stare dentro alla diversità.

Tu, Amica e Amico, chi sceglieresti o chi vorresti essere? Piccolo che sa-stare nella vita, che sceglie sempre la vita anche se (diabolicamente) appare difficile, o grande che sceglie sempre la morte, come rifiuto, anche se (diabolicamente) appare facile?

La risposta forse è solo un bicchiere d’acqua fresca dato in nome di un amore più libero. La risposta forse è solo nella piccolezza dell’accogliere come ricompensa un bicchiere d’acqua fresca. I piccoli lo sanno. I piccoli sanno-stare nella loro ricompensa: solo un bicchiere d’acqua fresca. E vivono.


XIII domenica del tempo ordinario
02.07.2023

Dal Vangelo secondo Matteo 10,37-42
 
Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me;
chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Parola del Signore.