Gloria e odio, amore e rifiuto, ricerca della vita e trasmissione della morte.
Odiati perché in nome dell’Amore si ama.
Incredibile da credersi.
In gioco sempre la pochezza della fede, l’infedeltà rispetto alla fedeltà di Dio.
Nel nonsenso ci chiede il senso del timore di Dio (biblicamente significherebbe considerare, aver stima, rispettare, valutare positivamente), ci chiede di rileggere gli eventi grotteschi –il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno– come realtà imprescindibile nella quale abita la speranza.
Nell’odio la visione della pace.
A causa del suo nome.
s. camillo de lellis
venerdì XIV del tempo ordinario
14.07.2023
Dal Vangelo secondo Matteo 10,16-23
In quel tempo Gesù disse ai suoi apostoli:
«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore.