Sei il mio tesoro, si dicono gli innamorati. Scoperto l’amore si scopre il tesoro nascosto. Cristo è l’amore di Dio per il creato. Imperterrito continua a cercare il tesoro nascosto in me, sepolto da anni di indifferenza e di sterilità, lui lo trova e mi racconta che se anch’io facessi altrettanto con il campo dell’altro avrei il regno dei cieli.
Tesoro nascosto trovato arando un terreno, scoperta fortuita e contemporaneamente faticata che dà la pienezza della gioia al punto che uno vende tutti i suoi beni perché non gli importa più niente se non il tesoro, l’amore della sua vita. Come un amante che si gioca il tutto di sé per il tutto dell’amata.
Perla di grande valore trovata dopo un incessante cammino di ricerca come un mercante che va in cerca di perle preziose, ancora un’incessante ricerca fatta di desiderio e competenza. Vendendo tutto, perdendo il tutto che si crede idolatricamente di possedere, per essere il tutto di gioia e verità.
Rete gettata per raccogliere pienezza di varietà, pluralità delle differenze dove, come la parabola del grano e della zizzania, convivono pesci buoni e cattivi. Capacità dei pescatori di riempire di abbondanza ogni giorno della vita. Ancora una volta pluralità di situazioni.
Allora la fine del mondo sarà la risposta esistenziale ad una domanda di Dio: avete compreso tutte queste cose?
Dopo una giornata di Gesù in compagnia dei discepoli e delle folle a raccontare parabole, dopo una giornata passata ad ascoltare la parola di Dio, ti verrà chiesto hai compreso tutto queste cose?
Hai compreso che il regno dei cieli è la similitudine fondativa della comprensione della tua vita, che vale dal momento che saprai, con pazienza e umiltà, seminare ovunque, attendere, riconoscere la piccolezza, non separare, non strappare, far lievitare, cercare, trovare, vendere tutto?
Allora comprenderemo insieme che saremo padroni di casa (padroni della propria vita) quando sapremo, sempre con l’umiltà del servo buono e fedele, conservare il tesoro (deposito della luce divina in noi) da cui estrarre cose nuove e cose antiche: saremo padrone della vita quando con pazienza divina riconoscere tesoro prezioso anche il nostro limite, il nostro peccato che il mercante Gesù compra per vendere il tutto di sé stesso sulla croce e farlo luce: perla preziosa. Comprati a caro prezzo (1Cor 6,20).
Come lui così noi testimoni di credibilità quando non separeremo l’umanità ma con le plurime differenze continueremo a cercare un tesoro nascosto: la vita nell’altro. Pienezza di gioia.
XVII domenica del tempo ordinario (a)
30.07.2023
Dal Vangelo secondo Matteo 13,44-52
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Parola del Signore.