ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità

Natanaèle non ha in sé falsità, perché pur essendo un pio Israelita -studioso della Legge (era sotto l’albero di fichi) e come ogni religioso osservante della norma (regola) prima che del reale che accade vieni e vedi e condizionato dalla storia dei detti da Nàzaret può venire qualcosa di buono?– si lascia interrogare dall’altrimenti, dal diverso sguardo, dal capovolgimento di Dio. Lascia che la sua intelligenza veda dentro la persona, veda l’incontro con la persona, veda l’altrimenti rispetto alla regola: va e vede. Non rimane seduto e fermo sotto l’albero di fichi, dinamicamente va a cercare la verità che tanto brama e vede l’uomo, di Nazaret, e comprende che la religione senza falsità è prima l’uomo e i suoi limiti –qualcosa di buono?-. Il Dio da lui studiato come separatezza tra giusti e ingiusti, tra pii ed empi ora lo ha davanti a sé e scopre che è conosciuto da lui. Il Dio da lui studiato come ineffabile e innominabile ora si manifesta a lui come il “non-buono” e lui chiamerà Dio con il nome nuovo: Figlio. La nuova ragione della “sua” religiosità è l’uomo e la relazione. Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele! Ecco davvero ove non c’è falsità.


s. bartolomeo
giovedì XX del tempo ordinario
24.08.2023

Dal Vangelo secondo Giovanni 1,45-51
 
In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore.