se qualcuno vuole venire dietro a me rinneghi se stesso prenda la sua croce e mi segua

Procedura di accesso alla vita. Quella di senso. Quella che darebbe il senso. Quella che Gesù chiama vita eterna. Procedura che interpella la volontà di vivere la gioia piena: se qualcuno vuole. Una proposta. Una ipotesi. Una opportunità.

Procedura divina celeste, che al solito capovolge le procedure “terrose” (M. E. Boismard) Per entrare nella vita da adulti seguire questi regolamenti: rinnegare, prendere, seguire.

Rinnegare se stesso offrendo a se stesso l’opportunità positiva di vedere oltre la barricata del proprio cuore. Avendo una visione alta e altra che incrocia lo sguardo sull’altro da me. Come un ramo di mandorlo che annuncia la nuova primavera così la sentinella vegliante e vigilante annuncerà un nuovo giorno. Lasciandosi sedurre da questa violenza che uccidendomi dona la vita a me e agli altri intorno a me. (cfr Geremia)

Prenda la sua croce: prenda tutto e il tutto del donarsi. La croce simbolo e segno di apertura, di abbraccio universale, per qualsiasi fuori e intorno a me. Il centurione, pagano, straniero, militare addetto all’esecuzione di pene e di condanne vedendo come moriva l’amore sulla croce disse: davvero quest’uomo era figlio di Dio (Mc 15,39). Prende il tutto dell’amare è prendere la croce della verità di ogni relazione intima e pubblica. Quanto difficile ma quanto vero. Davvero veramente.

Mi segua: camminare su vie che sono percorse dalla Via verso la verità della vita (cfr Gv. 14,6) per trovare la lucidità dello stare dentro ad ogni situazione anche la più controversa, la più imbarazzante, la più negativa, la più divisiva, la più diabolica va’ dietro a me, Satana! Gesù chiede anche all’uso oppositore, che si è impossessato di Pietro (?!) di seguirlo. Questo è l’amore.

Quante volte tento, tentiamo, di annacquare con scuse e banalità questo vangelo: sì ma lui era Gesù, sì ma queste sono utopie, sì ma questo va bene per il catechismo dei bambini poi da adulti… Poi da adulti abbiamo lui, Maestro e Signore, che propone per l’ennesima ed infinita volta: seguimi sarai uomo fintanto che vivrai l’uscita dalle tue confort zone, dai tuoi indifferentismi, dai tuoi egoismi. “Ogni atto d’amore, di attenzione, di compassione è una risurrezione. Ogni atto di avidità ed egoismo è una morte” (E. Fromm).

Mi segua, colui/colei, che insegue, persegue la vita di senso. La novità evangelica abita la sequela verso altre sponde, altre rive. Verso l’altrimenti. Anche per satana.

Non inciampiamo. Risorgiamo.



XXII domenica del tempo ordinario (a)
03.09.2023

Dal Vangelo secondo Matteo 16,21-27
 
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

Parola del Signore.