Gesù -Dio salva- ha davanti a sé il concreto del dolore, del limite, dell’aridità; i capi del popolo (qualunque sia il loro potere -politico, religioso, tribale, sessista, censuario, geriatico-) invece individuano, studiano, cercano sempre la perversa ingiusta motivazione per applicare una condanna a chi il dolore lo vuole perdere, il limite lo vuole superare, l’aridità la vuole rendere fecondità. I capi vedono il bene ed accusano per la non licenza a praticarlo. I capi non sentono il cuore malato dell’uomo ma devono risolvere il problema. L’uomo con i suoi bisogni sono il problema. Meglio (!?) censurare, meglio (!?) incarcerare, meglio (!?) uccidere. Lo hanno fatto con Gesù, cioè lo hanno fatto contro la salvezza che Dio ha incarnato nel tempo, vorresti che non lo facciano ancora? Tu fratello e tu sorella in chi il tuo cuore pone fede: in chi l’uomo lo affranca da ogni dolore (andando contro la legge umana) o in chi l’uomo lo punisce perché chiede l’amore (andando contro la legge divina)? Gesù patì sotto Ponzio Pilato morì e fu sepolto…
lunedì XXIII tempo ordinario
11.09.2023
Dal Vangelo secondo Luca 6,6-11
Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Parola del Signore.