Quattro beatitudini e quattro invettive. Quattro universali di gioia e quattro universali di miserabilità. Otto dimensioni che possono condizionare all’infinito. Quattro per la salvezza e quattro per la sofferenza. L’incompletezza all’apparenza di una gioia –voi poveri– si trasfigura per la fede in giustizia di Dio, il giusto vivrà per la sua fede (Ab, 2,4), mentre la completezza all’apparenza di una agiatezza –voi ricchi– si trasfigura per l’infedeltà nell’assenza della misericordia da parte loro –guai (ahimè)- per gli uomini. Scelte di vita in cui la Parola oggi ci pone davanti il bivio. Quale strada di infinito universo imbocco?
s. giovanni crisostomo
mercoledì XXIII tempo ordinario
13.09.2023
Dal Vangelo secondo Luca 6,20-26
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
Parola del Signore.