L’umiltà della umile che, nella semplicità, sa parlare con Dio. Mi torna sempre in mente quando Bernadette Soubirous, invitata dal parroco diffidente, andò ancora alla Grotta con carta e stilo per far scrivere alla visione, a colei che ella chiamava Aquirò, il suo nome. La genuinità della purezza di spirito che sa parlare e dialogare con Dio. Beata colei che ha creduto (Lc 1,45). Non è questione di merito, ma dell’innata beatitudine di sapersi stupire, oltre se stessi, divenendo eccentrici, vita oltre di sè. Non è questione di merito, ma di una essenziale beatitudine ad accogliere -verginità- la Parola diversa e differente rispetto alla consuetudine, alla abitudinario, al consolidato, alla norma, alle regole, ai convincimenti, alle convenzioni, alla naturale propensione –non conosco uomo-. La grandezza della piccola di Nazaret attiva nella storia l’invece di Dio. Il Figlio che nascerà dal suo grembo, nella grotta a Betlemme, nel buio e tra le capre, sarà l’Altissimo che abita il cielo. L’invece di Dio.
beata vergine maria del rosario
sabato XXVI tempo ordinario
07.10.2023
Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore.