La chiave di volta, la chiave di lettura vitale, capire che questa paga -ricompensa- non è uno stipendio in differita, non è un tanto quanto, ma è vivere al cospetto:
della povertà -piccolezza, debolezza, fragilità contro l’onni(in)potente delirio omicida-, bisogno di ogni altro da me bisogno di ogni cura ed essere cura, il ricco prende e non cura; delle lacrime, capacità di compromettersi con il disagio;
della mitezza, nell’audacia di una violenza del contagio del bene, sapienza dell’imitazione a Cristo Gesù;
della giustizia, riscatto di dignità collocando l’amore fraterno davanti ad ogni scelta di vita; della misericordia, nella capacità di intelligere (leggere dentro) nel quotidiano la miseria dei cuori; della limpidezza del cuore, trasparenza di Dio nell’agire di ogni gesto, visione “Altissima” attraverso il piccolo nostro agire; della pace, gustare la resurrezione nella banalità del male, nelle ferite inferte dal nemico la forza dello Spirito che salva e trasfigura; della persecuzione, perché ami, nella verità, l’umanità senza differenziazioni di sorta senza ideologismi religiosi senza aggettivazioni venendo deriso ridicolizzato bullizzato; questo è il regno dei cieli qui e ora.
Vivere nell’adesso del regno ed è questa la ricompensa, lo stipendio della non-ricompensa: vivere sulla scorta di una gratuità retributiva, cioè gratificati dalla grazia di essere non disumani. Più che vivere al cospetto è vivere nella beatitudine di essere umano.
tutti i santi solennità
mercoledì
01.11.2023
Dal Vangelo secondo Matteo 5,1-12a
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Parola del Signore.