in mezzo alla gente

Gesù sta in mezzo, così come Satana sta in mezzo alla gente. La scelta di campo, ora, sta nella lucida follia (prima lettura- Paolo ai Corinzi) di optare sempre per la liberazione, costi la croce, da ogni demonio impuro. Ogni costrizione, che in nome di una libertà schiavizzata dall’odio e all’odio, è il demonio impuro. E sta in mezzo come a rendere centrale e centralizzante ogni pensiero, azione, decisione. Ma la croce di Gesù indica la purezza dello sguardo sull’uomo e il suo peccato. Ogni schiavo gettato a terra dalla abitudine, che rovina la carne e lo spirito, sarà risorto dall’eterna misericordia. Schiavo dell’impurità-incapacità che rende schivo e non mi fa vedere il bisogno primo dell’uomo essere amato, per la passione di Dio all’uomo, diverrà purezza-capacità di vedere cosa e chi sta in mezzo alla gente: la libertà ed il suo soggetto l’umano.

martedì XXII t.o.
03.09.2024


Dal Vangelo secondo Luca Lc 4,31-37

In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Parola del Signore