passò tutta la notte pregando Dio

Dio che parla con Dio: prega. Dal tempo fuori del tempo, prima del principio Dio parla con Dio: prega. Prega con sé stesso nel mistero di una profonda consustanziale realtà relazionale: Dio è amore (1Gv 4). Prega tutta la notte -nel buio anche del dolore, della solitudine, della assenza della luce- per segnare con i gesti e le azioni ciò che è fondamento della vita all’uomo: pregare. Da questo dialogo nasce nel tempo la persona nuova, un nuovo Adamo costituito in comunità di fratelli. Un gruppo di persone, le più disparate e assortite, diverrà non senza cadute rovinose e contraddizioni macroscopiche, non senza ripensamenti ottusi e tradimenti evidenti, la Chiesa. E sarà Chiesa passando tutta la notte pregando Dio – nelle umane fragilità, nell’umano peccato- quando sarà capace di dialogare con il mondo di questa notte. La Chiesa fraterna/fraternità quando sarà verità?.

martedì XXIII t.o.
10.09.2024


Dal Vangelo secondo Luca Lc 6,12-19

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Parola del Signore