Atteggiamento ostile (inimicizia) per cui il piano del reale risulta sempre sbagliato e negativo. Nessuna situazione di vita appare nella meraviglia che invece Dio Padre e Figlio vedono nel creato: era cosa buona, così alle sere della creazione. Ballare la gioia e piangere il lamento visti come opposti. “C’è qualcosa e allora se c’è qualcosa è presente” (M. Merleau-Ponty), Gesù stesso Sapienza di Dio ci insegna a non contestare, ma ad interpretare con occhi illuminati dallo Spirito Santo ciò che abitiamo. Sottovoce il leggero sussurro fremente (1 Re 19, 12) che amplifica la certezza della Presenza.
mercoledì XXIV t.o.
18.09.2024
Dal Vangelo secondo Luca Lc 7,31-35
In quel tempo, il Signore disse: «A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”. È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”. Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».
Parola del Signore