Noè entrò nell’arca

“Noè ci viene consegnato quest’oggi come compagno di viaggio, lui che, pienamente inserito nella vicenda del suo tempo, si ritrovò capace di cogliere ciò che c’è oltre ogni cosa prevenendo gli eventi.
Come Noè anche noi chiamati a diventare infaticabili costruttori di arche.
Arche dentro le quali custodire spiragli di luce che rischiarano i tanti passi pure percorsi al buio.
Arche dentro le quali raccogliere frammenti di bene che pure danno speranza a questi nostri giorni.
Arche che in qualche modo indichino il progetto di bene e di luce di cui Dio ci ha reso testimoni e realizzatori.
Arche capaci di salvare la benedizione comunque pronunciata da Dio sul mondo e sulla storia.” (A. Savone)

venerdì XXXII t.o.
15.11.2024


Dal Vangelo secondo Luca Lc 17,26-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e
li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».
Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

Parola del Signore