Ipotesi Gesù, Ipotesi umana. Se avete conosciuto la carne dell’uomo, quella che marcisce nelle ferite della sofferenza, nelle ferite della violenza, nelle ferite del lutto, nelle ferite dei fallimenti, nelle ferite dei poveri, allora solo allora conoscerete anche il Padre mio.
Da tanto tempo sono con voi, dal tempo dell’essere venuto al mondo, dell’essere venuto alla luce per essere la luce del mondo, a ciascuno è data la stringente possibilità di conoscere (sapere, vedere, toccare, servire, curare, amare, liberare) la relazione con l’altro.
Il tempo della vita odierna. Abito la relazione? Allora conosco l’uomo, conosco Gesù. Conoscerò Dio. Futuro aperto che nessuno spazio potrà contenere. La vita. Io la farò.
sabato IV di pasqua
17.05.2025
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 14,7-14
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
Parola del Signore