beati e guai

Quattro beatitudini e quattro invettive. Quattro universali di gioia e quattro universali di miserabilità. Otto dimensioni che possono condizionare all’infinito. Quattro per la salvezza e quattro per la sofferenza. L’incompletezza all’apparenza di una gioia –voi poveri– si trasfigura per la fede in giustizia di Dio, il giusto vivrà per la sua fede (Ab, 2,4); mentre la completezza all’apparenza di una agiatezza –voi ricchi– si trasfigura per l’infedeltà nell’assenza della misericordia da parte loro –guai(ahimè)- per gli uomini. Scelte di vita in cui la Parola oggi ci pone davanti il bivio. Quale strada di infinito universo imbocco? “Riconosci, o cristiano, la sublimità della tua sapienza e comprendi con quali dottrine e metodi vi arrivi e a quali ricompense sei chiamato! Colui che è misericordia vuole che tu sia misericordioso, e colui che è giustizia vuole che tu sia giusto, perché il Creatore brilli nella sua creatura e l’immagine di Dio risplenda, come riflessa nello specchio del cuore umano, modellato secondo la forma del modello. La fede di chi veramente la pratica non teme pericoli. Se così farai, i tuoi desideri si adempiranno e possiederai per sempre quei beni che ami. E poiché tutto diverrà per te puro, grazie all’elemosina, giungerai anche a quella beatitudine che viene promessa subito dopo dal Signore con queste parole: «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5, 8). Grande, fratelli, è la felicità di colui per il quale è preparato un premio così straordinario.” (dal «Discorso sulle beatitudini» di s. Leone Magno)

mercoledì XXIII del tempo ordinario
10.09.2025

Dal Vangelo secondo Luca Lc 6,20-26

 In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».