Scoprirsi scrigno aperto di bontà. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene, tre volte ripetuta la bontà, tre ad indicare il divino dentro. L’intimo colmo di Dio perché all’infuori altri si nutrano di bene. Signore, Signore! Invocando il Signore fare il bene, facendo il bene lodare il Signore. Come roccia che si lascia scavare perché ciò che le sarà costruito sopra sia testimonianza di resilienza. Ogni imprevista ed imprevedibile piena verrà arginata dal bene. Ogni uomo vedrà.
sabato XXIII del tempo ordinario
13.09.2025
Dal Vangelo secondo Luca Lc 6,43-49
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».