Che maleducato Gesù, invitato a pranzo strapazza e offende il generoso ospite! Malmostoso Gesù. Invece qui sta proprio la potenza liberante dell’annuncio evangelico. In ogni modo e in ogni situazione, scriverà Paolo a Timoteo al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento (II 4,2): usare la magnanimità per eliminare le ipocrisie delle norme. L’esterno lindo e curato, strutturato come scatola che sigilla la bruttezza della malignità. Gesù non si lava le mani, le braccia, i piedi, le caviglie, perché il suo esterno è segno evidente di luce interna. Tutto il suo corpo insanguinato sulla croce dirà quanto quei bicchieri e piatti lavati dalla cura incurante del fariseismo hanno conservato l’odio verso la povertà. Il sangue dell’amore perdona e lava, l’acqua pura della legge offende e sporca. Gesù laverà i piatti e i piedi delle religioni. Abluzioni esistenziali. “Bisogna riconoscere con serietà che l’uomo continua a sbandare, che il dominio non è un accidente e non dipende dal fatto che gli uomini sono cattivi, anche se poi alcuni certamente lo sono. E dunque la religione deve continuamente sorvegliarsi per non trasformarsi in una struttura di dominio. Pericolo che è sempre dietro l’angolo. Realismo è riconoscere che, pensando di fare il bene dell’altro, in realtà te lo stai mangiando, lo stai distruggendo. Questo realismo riguarda i singoli, ma a maggior ragione chi ha posizioni apicali: i maestri, gli intellettuali, la gerarchia. Spesso si sentono cose incredibili, visioni finte, opinioni false, non dalla vecchietta o dal passante, ma dal politico, dal filosofo… l’uomo non è così” (Silvano Petrosino intervistato da Gianni Santamaria)
martedì XXVIII del tempo ordinario
14.10.2025
Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,37-41
In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».