Il peso della vita che in alcun modo ci raddrizza, tanto che qualcuno si permette di volerci mantenere in questa condizione. Per dogmatismi, per idoli diabolici, per disumanità, per predestinazione. Un donna va a cercare Dio, ne ha bisogno, la sua prostrazione la blocca. Cerca il senso del suo non essere come gli altri, e le viene negato. La colpa di essere nata. Gesù stava insegnando, bello questo imperfetto, un’azione permanente nel tempo e nella storia, la mia la tua; Gesù sta insegnando ancora a me e a te a liberarci e a liberare dalle oppressioni ideologiche e dalle malattie opprimenti. Nel luogo dell’incontro con il cuore Dio sembra che questa guarigione non debba e non possa avvenire. Invece accade che Dio stesso, sorpassando gli usi e le chiusure, getti la possibilità, per chi crede, di raddrizzare le distorture. Questa donna ci insegna con Gesù Maestro e Signore che tutto nell’amare di Dio è possibile. “Perché la sua grandezza non sta solo nell’aver aperto una strada nuova alla scienza, ma nell’averci ricordato che il mistero non si doma: lo si accompagna. Si vive accanto a lui, lo si accetta, lo si interroga. Si lascia che diventi parte di noi.” (G. Greison)
lunedì XXX del tempo ordinario
27.10.2025
Dal Vangelo secondo Luca Lc 13,10-17
In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato». Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».
Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.