uscito si ritirò in un luogo deserto

La bellezza della vita spirituale, intima con l’intimità di sé stessi. Precedenza alle precedenze: al mattino presto quando ancora era (è per noi) buio. Quando ancora il tutto del tempo e della vita non parla e grida ed urla le sue presenze. Lì abita il luogo deserto della Presenza, quella per cui: ha senso lottare ed essere vinto; ha senso curare ed essere guarito; ha senso cercare ed essere trovato; ha senso piangere ed essere lieto; ha senso assentarsi ed essere partecipe; ha senso fidarsi ed essere ripudiato; ha senso amare ed essere crocifisso; ha senso morire ed essere vivo. La bellezza del deserto di Dio nella città dell’uomo. La vediamo nel pregare al mattino presto quando era ancora buio.

mercoledì
I settimana del tempo ordinario (anno pari)
14.01.2026

Dal Vangelo secondo Marco  Mc 1,29-39
 
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Parola del Signore.