Quelli che lo seguivano erano infatti molti: pubblicani e peccatori . E i sani e i giusti non lo seguono? Perché? Il sano non vede la malattia. Il giusto non ascolta l’ingiustizia. Curare il malato peccatore è accorgersi del bisogno di vita, è anelare alla vita trafficando con i danari del peccato –banco delle imposte– investendo nella grazia di un unico dono: la fede. “Perché con la fede i nostri figli non saranno mai poveri, senza la fede non saranno mai ricchi” (Beato Giuseppe Tovini). A pranzo con la conversione.
sabato
I settimana del tempo ordinario (anno pari)
17.01.2026
Dal Vangelo secondo Marco Mc 2,13-17
In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Parola del Signore.