perciò il Figlio dell’uomo è signore

Relazioni intossicate dal legalismo: spiarsi per giustificare il proprio astio; spiarsi per esorcizzare l’insoddisfazione per il proprio legalismo. Spiare chi è libero: da’ fastidio alla mia pochezza di sguardi, al mio cuore asfissiato dal male di vivere, “l’enfer c’est les autres” (J. P. Sartre). Non è una questione di diritti, più o meno religiosi, non è una questione di doveri più o meno morali, da “dover” spiare, è una questione di conoscenza intima del Dio di Gesù, è una questione di metamorfosi in lui. Lui, che è Signore sul vivente e il Vivente, vive per giustizia d’amore e non per osservanza di un regolamento. Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato. 

martedì
II settimana del tempo ordinario (anno pari)
20.01.2026

Dal Vangelo secondo Marco  Mc 2,23-28
 
In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo  e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

Parola del Signore.