Cuori impietriti, sangue della passione arrestato, voluttà normalizzata: non si può amare! Non si deve amare?! Devi osservare la legge… La linfa vitale del soffio divino cristallizzata da dighe di precetti. Alzati uomo e vieni qui nel mezzo del senso, il baricentro della conoscenza di Dio: sarà allungare la mano paralizzata. Non hai più accarezzato l’amare? Fallo ora e sarai plasmatore di sabati di santità. Gli altri, le autorità religiose e politiche, ti vorranno uccidere, vogliono consigliare e privilegiare la morte: i mahatma ti sosterranno, tenderai la mano, toccherai Dio il “cuore pensante” (E. Hillesum) dell’umano.
mercoledì
II settimana del tempo ordinario (anno pari)
21.01.2026
Dal Vangelo secondo Marco Mc 3,1-6
In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
Parola del Signore.