settantadue

La Chiesa nascente, sempre in crescita, esponenziale di alterità, non di quantità. Nonsettantadue per numeri del potere, nonsettantadue per caselle da riempire, nonsettantadue per scranni da occupare. Settantadue per arrivare in ogni angolo della terra e sparire come lievito nella vita di comunità diverse. “Fu nelle vie di questo/borgo che nuova cosa/m’avvenne./Fu come un vano/sospiro/ il desiderio improvviso d’uscire/ di me stesso, di vivere la vita/di tutti,/d’essere come tutti/ gli uomini di tutti/i giorni./ Non ebbi io mai sì grande/gioia, né averla dalla vita spero.” (Umberto Saba)

ss. timoteo e tito
memoria propria
26.01.2026

Dal Vangelo secondo Luca  Lc 10,1-9
 
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Parola del Signore.