Spirito critico, discernimento degli spiriti, saper fare attenzione, porre l’orecchio del cuore a ciò che si ascolta: è la libertà dell’uomo, che vuole affrancarsi dai fili perversi e schiavizzanti del potere, autocomprendendosi. Lampada da mettere sul candelabro perché altri, per carità, a loro volta, siano umanizzati con stupore immenso. Ora come allora, i poveri, che ascoltavano queste parole di grazia, sapevano porre fede in Gesù Nazareno che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo (Lc 24,19): sapevano ascoltare i poveri, che hanno il naturale dono della condivisione. Sanno ascoltare i poveri i bisogni del prossimo e, nella loro beatitudine di semplicità, divengono maestri di luce per chi vuole essere misurato dall’amare. Spirito critico, spirito di Cristo.
giovedì
III settimana del tempo ordinario (anno pari)
29.01.2026
Dal Vangelo secondo Marco Mc 4,21-25
In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».
Parola del Signore.