La Parola di Dio che, in ogni tempo dell’esistere ascoltiamo, “in ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi”(prefazio IX domeniche del T.O.), ci stupisce? La Parola di Dio ci dona un’identità di creature meravigliate di essere meravigliose, che hanno tra le mani i prodigi della carità: e ci stupisce? Creature che hanno tra le mani i prodigi della misericordia: e ci stupisce? Ogni ascolto, contingente ed immediato della Parola si incarna in uno sguardo di santità, beati i puri di cuore perché vedranno Dio, che fa dell’altro il volto di Dio. E Cristo si meraviglia della mia incredulità.
mercoledì
IV settimana del tempo ordinario (anno pari)
04.02.2026
Dal Vangelo secondo Marco Mc 6,1-5
In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.
Parola del Signore.