La donna siro-fenicia (pagana) di lingua greca (straniera), madre sofferente –la cui figlioletta posseduta da spirito impuro– è catechista per Dio: la sua parola «educa» Gesù alla con-passione, alla conversione pastorale –i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli-. Dio in Gesù di Nàzaret si lascia condizionare dalle briciole d’amore: il Dio della condizione, condizionato dalle carni dell’umanità. Lei la donna senza nome, ma con l’identità forte della umiliazione –si gettò ai suoi piedi– è il nome nuovo di Dio: Diomadred’amore; divenuti madre d’amore possiamo andare liberi per terre inesplorate –va’– abitate dal vicino nemico imparando l’arte del vangelo. Inginocchiandoci per servire vita. Briciole di carne che salvano i corpi sofferenti. Il demonio se n’era andato.
giovedì
V settimana del tempo ordinario
12.02.2026
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7,24-30
In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.
Parola del Signore.