La non-giustizia degli scribi e dei farisei, oligarchi di sempre e di ogni nazione, mette in atto la maleducazione dell’aggressione e dell’uccisione. Riconciliamoci con le parole di dialogo, deponiamo messaggi di odio, hate speech cessino. Perché stiamo uccidendo la speranza. E Dio, nostra speranza, non può morire. Ti crocifissero Signore e Tu perdonando risorgesti. Superiamo le crocifissioni risorgiamo nella pace. Per questo tratto di cammino di vita. Mettiamoci presto d’accordo. “La terza risorsa è la comunità come incubatore di futuro. La cultura attuale tende a pensarci isolati e in competizione. Invece il lavoro, l’economia, la politica, la comunicazione non si sostengono sul genio di leader solitari, ma su esperti di relazioni sociali. Quando cresce la vita comunitaria, nella società come nella Chiesa, allora abbiamo creato la condizione perché possa germogliare la vita. Sarete generativi ogni volta che avrete cura delle reti comunitarie. L’intelligenza, il talento, la conoscenza, l’organizzazione sociale, la laboriosità si sviluppano grazie a relazioni buone. Se sognerete insieme, se dedicherete tempo a far crescere percorsi condivisi, se amerete le vostre città, diventerete come il sale che dà sapore a tutto (cfr. Mt 5, 13).” (p. Leone XIV- discorso ai responsabili Progetto Policoro- 21.02.2026)
venerdì
I settimana di quaresima
27.02.2026
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 5,20-26
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».
Parola del Signore