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  • O Re delle genti e pietra angolare della Chiesa vieni e salva l’uomo che hai formato dalla terra

    L’onnipotente Altissimo guarda l’onnidebolezza dell’infimità. Il braccio snudato dell’Altissimo per lottare a servizio dei servi umili, che non sanno e non possono lottare se non e solo con la fede creduta nella ribaltamento di ogni perversione. Ha disperso i cuori superbi, ha rovesciato i troni dalle predelle dell’oppressione. Ha rimandato vuoti di senso i ricchi

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  • Giuseppe fece

    Giuseppe senza le “sue” parole, senza la “sua” voce firma in modo indelebile la storia. Il suo destarsi dal sonno per prendere con sé la sua sposa è il segno del coraggio di essere uomo più umano e meno nonumano. Di essere vero: non voleva accusarla verità della vita che è essere perché l’altro sia. Di essere bello: prima che andassero a vivere insieme si

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O Re delle genti e pietra angolare della Chiesa vieni e salva l’uomo che hai formato dalla terra

L’onnipotente Altissimo guarda l’onnidebolezza dell’infimità. Il braccio snudato dell’Altissimo per lottare a servizio dei servi umili, che non sanno e non possono lottare se non e solo con la fede creduta nella ribaltamento di ogni perversione. Ha disperso i cuori superbi, ha rovesciato i troni dalle predelle dell’oppressione. Ha rimandato vuoti di senso i ricchi…

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Giuseppe fece

Giuseppe senza le “sue” parole, senza la “sua” voce firma in modo indelebile la storia. Il suo destarsi dal sonno per prendere con sé la sua sposa è il segno del coraggio di essere uomo più umano e meno nonumano. Di essere vero: non voleva accusarla verità della vita che è essere perché l’altro sia. Di essere bello: prima che andassero a vivere insieme si…

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Giuseppe fece

Giuseppe senza le “sue” parole, senza la “sua” voce firma in modo indelebile la storia. Il suo destarsi dal sonno per prendere con sé la sua sposa è il segno del coraggio di essere uomo più umano e meno nonumano. Di essere vero: non voleva accusarla verità della vita che è essere perché l’altro sia. Di essere bello: prima che andassero a vivere insieme si…

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O Chiave di Davide che apri le porte del Regno dei cieli vieni e libera l’uomo prigioniero che giace nelle tenebre

Apri il cuore pietrificato, illumina lo sguardo rabbuiato, acclara la vita mortifera. O chiave di Davide (amato) -Gesù- attraverso il tuo sperimentato amore: chiudi l’odio tra i popoli, tra le genti, tra le famiglie, tra le sorelle ed i fratelli; apri il pensiero alla gloria, alla gloria della pace, alla gloria della giustizia, alla gloria del regno. Sarà democrazia di un re d’amore e non chiuderemo.  O Chiave di Davide, che apri le…

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O Radice di Iesse che t’innalzi come segno per i popoli vieni a liberarci non tardare

La radice dell’albero buono, dell’albero bello, dell’albero della vita, dell’albero della conoscenza del bene e del male (cfr Gn 2) si è innalzata attraverso Iesse. Iesse (dono) di Racab (ampiezza) -prostituta di Gerico- e sua bisnonna, di Rut (amica) -straniera migrante- sua nonna e di Obed (servo) suo padre. Ampiezza d’animo. Amicizia con la straniera e lo…

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O Signore guida della casa d’Israele che hai dato la Legge a Mosè sul monte Sinai vieni a liberarci con braccio potente

Giuseppe non avere paura, Innanzitutto della tua coscienza, buona e giusta. Il tuo ripudio segreto avrebbe, comunque, salvato dalla morte Maria ed il Salvatore. Ma il sogno ti parla e tu prendi con te la vita: non hai paura ad amare ed, in silenzio, carezzi la giustizia accogliendo la fragilità. Mentre la vita ti accade, la legge dell’amare si…

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O Sapienza dell’Altissimo che tutto disponi con forza e dolcezza vieni ad insegnarci la via della saggezza

La minuziosa e dettagliata genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide figlio di Abramo. Storia misera e al contempo austera degli uomini e donne di Israele, quarantadue generazioni a dire: successi e carestie, omicidi e truffe, fedeltà e adulteri, prostituzione e castità, incesti e purezza, verginità e lascività, guerra e pace religiosità e misfatti, sacrifici e idolatrie. Quarantadue generazioni…

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non vi andò

Quante liturgie a dire sì signore e quanta non-umanità, quanta umanità perduta pubblicani e prostitute. Quanta fede nell’umanità, solidarietà tra gli ultimi nel pentimento rimanendo fedeli alla loro sofferenza: il loro no urge la misericordia di Dio. Mentre nel presenzialismo forse si mantiene l’infedeltà a Dio: il sì a cui Dio dice no! martedì III avvento 16.12.2025 Dal Vangelo secondo Matteo…

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perché allora non gli avete creduto?

Maestri che non sanno e pretendono di: insegnare, comandare, guidare, giudicare. Non sanno. Non lo sappiamo. Anche insegnare per l’autorità (tradita) -perché augere significa aumentare, accrescere, far emergere, far uscire…- è segno di potere. I panni dimessi, lo stile mite, l’azione del pastore che porta gli agnellini  sul petto e conduce pian piano le pecore madri (Is 40,11), non è roba da Dio! Non sanno.…

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ciò che udite e vedete

Giovanni aveva sentito dire delle opere del Cristo, mentre era in carcere, fu per lui duro comprendere che quello era il Cristo. Sentito dire e non sperimentato nella sua solitudine. Come poteva essere possibile che il Dio dell’impossibile, nulla è impossibile a Dio (Lc 1,37) che annienta con gli eserciti del cielo ogni malvagità e perversione, si comportasse da debole e mite…

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