era inverno

Un tempo gelido nel tempio. La casa della preghiera che dovrebbe scaldare il cuore, non ci ardeva forse il cuore (Lc 24,32), è fredda. Era inverno. Le parole, i riti, le feste, le liturgie divennero (diverranno) letargie tutte che volte che ricorreva l’abitudine gestita e manovrata da mercenari ladri e briganti. Gesù per le sue pecore non vuole questo, a costo del sua vita, proprio il costo della sua vita è morire perché le sue pecore siano scaldate dall’ardore d’amare. Vita eterna data per trasfigurare, risorgere, santificare il presente inverno. La primavera spalanca i sepolcri. Pasqua è vita eterna.

martedì IV di pasqua
02.05.2023


Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
(Gv 10,27)
Alleluia.

Vangelo
Io e il Padre siamo una cosa sola.

Dal Vangelo secondo Giovanni 10,22-30
 
Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Parola del Signore.

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