sia per te

Alle prese con l’errore dell’altro, con il suo peccato. Sembra impossibile costruire e ricostruire quando il tuo fratello non ascolta e non ascolterà. Il tuo fratello è il nome nuovo del peccatore, tuo fratello generato come me nella carne della vulnerabilità e come me abitato dalla instabile fedeltà. L’altro che pecca è lo specchio per la mia anima che si vede riflessa.

Sia per te un infinito amare.

Non condannarlo, parlagli. Non umiliarlo, parlargli. Non escluderlo, parlagli. È il tuo fratello che come te ha bisogno di cura e di essere curato, anche se non ascolterà. La sua sordità sarà la cartina al tornasole per misurare la tua passione d’amare, sarà la malattia necessaria per provare la tua passione nell’amare lui peccatore. Finché non ascolterà la tua cura tu sarai medico per la sua salvezza, della sua morte io domanderò conto a te (prima lettura).

Sia per te un infinito amare.

Chiamati dal Signore a rendersi conto che l’umanità peccatrice e pubblicana ha bisogno di uomini e donne che, pur loro (noi) peccatori e pubblicani, con pazienza curano la relazione sia per te. “Così vengono le nostre pazienze, in ranghi serrati o in fila indiana, e dimenticano sempre di dirci che sono il martirio preparato per noi” (M. Delbrel).

Sia per te un infinito amare.

Si metteranno d’accordo per progettare salvezza e non distruzione, per progettare pace e non ingiustizia, per progettare educazione all’amare e non odio da incarcerare: forse è proprio l’esatto contrario di quello che stanno disumanamente legiferando le politiche a livello nazionale, europeo e globale. Che il vangelo abbia ragione? Il vangelo “ha” ragione in quanto “è” ragione dell’uomo, ragione “dell’uomo vivente” (s. Ireneo): purificata degli idoli e dalle ideologie manifesta e smaschera che non si può amare «la propria idea più dell’uomo» per non essere «fuori dell’uomo» (P. Mazzolari).

Sia per te un infinito amare.

Quando abbiamo il coraggio di chiamare l’altro con il nome nuovo, che Gesù ci ha indicato, fratello (sorella c’est la même chose) allora il regnare di Dio prende il sopravvento. Allora l’ingiustizia del peccatore e del pubblicano divengono il luogo tipico in cui la fede nell’uomo e la fede in Dio si completano. “La fede è innanzitutto un atto umano, un atto della libertà dell’uomo, tanto che è possibile affermare che non ci può essere umanizzazione autentica senza la fede. Non si può essere uomini senza credere, perché credere è il modo di vivere la relazione con gli altri; e non è possibile nessun cammino di umanizzazione senza gli altri, perché vivere è sempre vivere con e attraverso l’altro. Come sarebbe possibile vivere senza fidarsi di qualcuno?” (E. Bianchi)

Sia per te un infinito amare.

“L’ansia per l’uomo” (R. Guardini) è la vicenda che mette in evidenza la concretezza di una fede incarnata, che vuole rispondere alla sordità del peccato, curando il peccatore e il pubblicano che sono tutta l’umanità «tutto l’uomo fenomenico, cioè rivestito degli abiti delle sue innumerevoli apparenze … l’uomo tragico dei suoi propri drammi, l’uomo superuomo di ieri e di oggi e perciò sempre fragile e falso, egoista e feroce; poi l’uomo infelice di sé, che ride e che piange; l’uomo versatile pronto a recitare qualsiasi parte, e l’uomo rigido cultore della sua realtà scientifica, l’uomo com’è, che pensa, che ama, che lavora, che sempre attende qualcosa, il filius accrescens (Gn 49,22); e l’uomo sacro per l’innocenza della sua infanzia, per il mistero della sua povertà, per la pietà del suo dolore» (s. Paolo VI).

Sia per te.



XXIII domenica del tempo ordinario (a)
10.09.2023

Dal Vangelo secondo Matteo 18,15-20
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Parola del Signore.