a mezzanotte si alzò un grido ecco lo sposo

Lo sposo tardava e tutte si addormentarono, non vegliano, non sono pronte neppure le sagge, le previdenti, le pronte, le attente, le previsionali. Percorsi di vita che entrano nella notte buia, fino a far presupporre la disperazione. Lo sposotardava tutte si assopirono, le preoccupazioni che affannano e affaticano prendono il sopravvento: Marta Marta, Simone Simone già altre volte Gesù davanti a questioni di fede dubbiosa, di incertezza di futuro, di angoscia richiama solennemente i suoi discepoli. Non chi dice Signore Signore entrerà, ma chi fa la volontà del Padre mio… A mezzanotte si alzò un grido e tutte si levaronotutte risorsero, danno più luce alle loro lampade, “arriva a comprendere che quel «vuoto che gridava in lei la sua angoscia» era Dio che la cercava” (p. Francesco citando M. Delbrel); le stolte con poca riserva stanno rischiando ancora il buio, le loro lampade si spengono. Ancora qualcosa può rallentare la resurrezione, la può incrinare, la può frenare, la può far ricapitolare nel sepolcro: in verità io vi dico non vi conosco, la mancata cura, la precipitosità della gioia costruita sulla vanità di una festa senza il cuore in festa. Marco nella parabola del seminatore già prospettava la facilità della perdita della gioia quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola, subito si abbattono (4,16-17). A mezzanotteA mezzanottequando il buio è più pesto c’è ancora la vera speranza: arriva lo sposo, senza sposa cerca me(?!). Alle stolte mancava la riserva, l’hanno lasciata a casa, sono sprovviste, la gioia ha una battuta d’arresto. Le sagge vedono l’aurora, hanno il carattere della lotta, della sagacia, della caparbietà: sono pronte. Anche se addormentate, anche Pietro si addormenterà, anche gli apostoli si addormenteranno, sarà sveglia già nella notte Maddalena, il suo amore forte cerca l’amato. L’oliodella lampada di Maddalena stolta e saggia insieme, è l’andare, l’agire, il correre anche nella notte, vedendo già l’alba. Non ti sembra che anche noi ci troviamo in questa alternanza o doppiezza? Non ti sembra che, anche noi, quando la mezzanotte è più intensa, rischiamo di perdere la visione dell’alba di libertà che sta per arrivare con un grido di speranza che ancora dice che l’amore vince la mezzanotte, vince la notte della morte? Eppure lo sposo viene. È il grido con cui si chiude la Bibbia cristiana “Sì, vengo presto!”Amen. Vieni, Signore Gesù. “Nell’attesa della tua venuta” ripetiamo nella liturgia. Ecco lo sposoecco la generatività nuova, ecco la vita che risorge, ecco che la scorta di amore serio e vero nell’uomo e in Dio si fa azione, luce fiammeggiante. Nella notte buia lo sposo ti incontra.  



XXXII domenica del tempo ordinario (a)
12.11.2023

Dal Vangelo secondo Matteo 25,1-13
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”.
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”.
Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose:
“In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Parola del Signore.