Alle stolte mancava la riserva, l’hanno lasciata a casa, sono sprovviste, la gioia ha una battuta d’arresto. Le sagge vedono l’aurora, hanno il carattere della lotta, della sagacia, della caparbietà: sono pronte. Anche se addormentate, anche Pietro si addormenterà, anche gli apostoli si addormenteranno, sarà sveglia già nella notte Maddalena, il suo amore forte cerca l’amato. L’olio della lampada di Maddalena stolta e saggia insieme, è l’andare, l’agire, il correre anche nella notte, vedendo già l’alba. Non ti sembra che anche noi ci troviamo in questa alternanza o doppiezza?
XXXII domenica del tempo ordinario (a)
12.11.2023
Dal Vangelo secondo Matteo 25,1-13
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”.
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”.
Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose:
“In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Parola del Signore.