Terra e cielo in una alleanza contingente e immanente. Poveri e Dio reale identità. Un tale corre incontro a Gesù (frequenta i riti), addirittura gli si getta in ginocchio (ore di adorazione), lo chiama maestro buono (segue le catechesi), gli chiede consigli (parla lui ma non ascolta Gesù -la Parola di Dio-) per avere lui -in modo unico ed esclusivo- l’eredità di Dio. Dio straccionato per i miei interessi ed i miei successi. Ma i poveri sono qui a dirmi: guardaci.
«Se l’uomo e Dio devono incontrarsi, c’è una sola via, la via di Dio all’uomo. Così, la religione e la morale possono diventare il nemico più pericoloso della venuta di Dio all’uomo, ossia della buona notizia cristiana; quindi il messaggio cristiano è fondamentalmente amorale e areligioso, per quanto ciò possa suonare paradossale. Etica, religione e Chiesa si dispongono nella direzione dell’uomo a Dio, ma Cristo parla solo ed esclusivamente della direzione di Dio all’uomo, non di una via umana a Dio, ma della via di Dio all’uomo. Per questo è fondamentalmente errato cercare una morale nel cristianesimo» (D. Bonhoeffer). I poveri sono il mio vangelo.
lunedì
VIII settimana del tempo ordinario (anno dispari)
03.03.2025
Dal Vangelo secondo Marco Mc 10,17-27
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Parola del Signore