ascolteranno

Bontà, bellezza, darsi, amare, gioia, perdersi nel darsi e riprendersi del donarsi, vita, ascolto, voce tutto a significare intreccio di suoni, sentimenti, azioni, fallimenti di gloria e crescita nell’autocomprensione che sono il nostro quotidiano esistere. Esistenza in funzione. Esistenza in funzione di relazione. “Ascolta come mi batte forte il tuo cuore”, la poetessa Wislawa Szymborska in questo verso tratto da ogni caso, da ogni evento, da ogni profetica speranza, ci fa scivolare nel mistero del donarsi reciproco. L’ascolto della bellezza del “tuo cuore” in me è ascolto dell’Eterno in noi. Di ogni “tuo”, anzi di quello di altre pecore, che non provengono da questo recinto, diviene il proprium del discepolo della bellezza. Lo sconosciuto ha il suo cuore in me, “nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l’amore ed in tal modo sarò tutto e il mio desiderio si tradurrà in realtà” (S. Teresa di Lisieux).


lunedì IV di pasqua
27.04.2026



Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 10,11-18
 
In quel tempo, Gesù disse:
«Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

Parola del Signore