amici

Dato storico. Già amati fino in fondo, fino alle midolla, fino alla fine. Amati per come siamo, qui nel presente banale e paradossale, ferito e deluso, carico di promesse e di incredulità. Amati così e chiamati con il nuovo nome dell’amicizia. Chiamato amico. Per ciò che sarò, non per il niente che sono stato e sono. Amore vero che distrugge diaframmi e costruisce ponti. Amore vivo che perdona menzogne e cura comunione. Amore in cammino che abbandona notti e avanza in albe. Così lui mi ha già amato e attende alla stazione della croce il mio passaggio. Per amare.


venerdì V di pasqua
08.05.2026



Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 15,12-17
 
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Parola del Signore