Una maledizione alla sterilità! Un albero senza frutti nullità della condivisione difficile l’interpretazione perché condannare alla morte chi non può per natura dare? Non trovò altro che foglie, non era infatti la stagione dei fichi, ebbe fame: forse il Signore ci vuol indicare che quando qualcuno ha fame bisogno necessità non può aspettare non può sentirsi dire «adesso non posso passa più tardi». Similmente al tempio non si può trattare il cambio della moneta per aver ed acquistare il tempo della preghiera. Dio cerca e aspetta il peccatore sempre, anche quando non è la stagione dei fichi, perché è sempre il tempo della necessità costituito nel dono per il dono. Non è discepolo chi nasconde il frutto mostrando paillettes (vanagloria non altro che foglie); chi temporeggia per procrastinare il dare (mai più in eterno); chi aspetta la stagione buona (l’ideale tempo dell’irreale); chi scambia denaro per truffare libertà (nello spazio del sacro abita l’umano). Quest’albero-uomo-tempio porta in sé la nullità: antropomorfia della sterilità.
venerdì VIII t.o.
29.05.2026
Dal Vangelo secondo Marco Mc 11,11-25
[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània. La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fama. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono. Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città. La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Parola del Signore