i miei discepoli?

“Tutto diventa luogo privilegiato del rivelarsi di Dio e del suo amore infinito” (p. Leone XIV). Consanguineità e lontananza. Familiarità ed esclusione. Privilegio e assenza di prossimità. Maria, la madre, pur provando nella carne questo rifiuto, capovolge tutto. Lei è la discepola primigenia che per prima ha creduto che: la lontananza è la consanguineità con Dio, il Dio lontano è più intimo di me stesso (S. Agostino) – è la mia stessa carne, è il mio pensiero-; l’esclusione è la familiarità di Dio, il Figlio stesso è stato crocifisso reietto tra i reietti; l’assenza di prossimità è il privilegio, di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto” il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. (Sal 27,8-9): Divenire i discepoli cercando la volontà.


martedì XVI t.o.
21.07.2026

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 12,46-50
In quel tempo,  mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

Parola del Signore