non hai soggezione di nessuno

Dio crea nella parola la bellezza sia la luce (Gen 1,1). Dio crea nella parola chiamando l’uomo a essere coscienza viva e presente che abita il presente: dove sei? (Gen 3,9). Dio crea nella parola la fede libera, indicando percorsi di vita Abram: «vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò» (Gen 12,1). Dio crea nella parola la cura e la libertà del popolo dicendo a Mosè: «ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell’Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso»(Es 3,7-8). Dio crea nella parola dei profeti l’identità dell’umanità alleata alla sua santità, «siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo» (Lv 19,2) e «ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete» (Ez 37,5). Dio crea nella parola la verità dell’essere corpo e dell’essere carne, «ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù» (Lc 1,31). Dio crea nella parola la attuale realizzazione delle profezie di universalità della salvezza, «oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi» (Lc 4,20) … e al Dio creatore nella parola io, tu, noi e loro (l’umanità tutta) si oppone il veleno della sordità: vogliamo comprare Dio per farlo tacere; vogliamo, non ascoltandolo, coglierlo in fallo nel suo discorso d’amore, opponendo questioni monetarie per comprarci la nostra schiavitù, invece di accogliere gratuitamente la sua salvezza. Senza soggezione, come lui.


martedì IX t.o.
02.06.2026

Dal Vangelo secondo Marco Mc 12,13-17
 
In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.  Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».  Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

Parola del Signore