La rapacità della regolare (che vuole le regole ed impone le regole) casta venne annullata dalla fede di Cristo nella donna: vi gettò due monetine e questo per Dio è fede grande! Gli economi del tempio tutto trattengono per rendere più visibile lo spettacolo: festival del sacro. Gesù rende più umano il «povero» gesto affinché sia valorizzazione grande, perché operato da una vedova, che, nella volgare cultura, è niente e non ha niente, ma per Gesù è sacralità della piccolezza. Gesù guarda la vedova, si accorge di lei, vede la sua povertà ed annuncia, nel tempio dell’indifferenza, la sua ricchezza. La povertà totale della donna diviene l’evangelizzazione per il tempio svuotato da e in e per ogni senso: il tesoro è vuoto di umana ricchezza. La catechesi di Gesù sul gettare della vedova sola riempie il tesoro di vita e vitalità e vivacità. Tutto quanto aveva per vivere la vedova sola fa comunione, è in comunione con il mondo e per un soldo ha venduto amore, ha comprato verità.
sabato IX t.o.
06.06.2026
Dal Vangelo secondo Marco Mc 12,38-44
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Parola del Signore