Provocatorio Gesù, sovvertitore Gesù, sobillatore Gesù, interprete Gesù. Gli intenditori indagano nella Scrittura dei padri, risultando vincolati e incatenati al passato inconoscibile dei padri: impedimento di attualizzazione e di futuro. Cioè un blocco, un ancora, un macigno all’evolversi della storia della salvezza. I padri lo furono (dimensione remota), i figli lo sono (dimensione presente) e gli esperti scribi dubitano. Il passato è più forte del presente, i semplici accolgono la novità, il popolo ascoltava volentieri. “Universitas fidelium in credendo falli nequit, la totalità dei fedeli, avendo l’unzione che viene dal Santo, (cfr. 1 Gv 2,20 e 27), non può sbagliarsi nel credere, e manifesta questa sua proprietà mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il popolo, quando «dai vescovi fino agli ultimi fedeli laici» mostra l’universale suo consenso in cose di fede e di morale.” (Conc. Vat. II, Lumen gentium 12)
venerdì IX t.o.
05.06.2026
Dal Vangelo secondo Marco Mc 12,35-37
In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: “Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi”. Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?». E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.
Parola del Signore