quanto,
nella lebbra del mio io che mi consuma ogni carne di relazione,
so inginocchiarmi per chiedere pietà?
quanto,
nella lebbra del mio io che ammorba ogni contagio d’amore,
so chiedere di purificarmi all’altro da me?
quanto,
nella lebbra del mio io che imputridisce ogni mano carezzevole,
so lasciarmi accarezzare dalla mano di Dio?
la compassione di Cristo,
che smuove dal grembo interiore al toccare esteriore,
è
l’alquanto di misericordia
che mi tocca se mi lascio toccare
che mi ascolta se chiedo di ascoltarmi
che mi purifica se mi lascio lavare dalle sue lacrime
non dirlo a nessuno
non ti crederanno
pensano un Dio pensato per il potere
mentre…
“Tutto è per l’Anima una sola cosa, senza perché, ed essa è niente in tale Uno.
Allora non sa più che farsi di Dio, né Dio di lei.
Perché? Perché lui è, e lei non è.
Essa non trattiene nulla per sé, nel suo proprio nulla, poiché le basta questo, ossia che lui è, e lei non è. Allora è nuda di tutte le cose, poiché è senza essere, e là dove era prima di essere.
Perciò ha da Dio quel che ha; ed è quel che Dio stesso è, per trasformazione d’amore”
Margherita Porete bruciata sul rogo,
insieme al suo libro Lo specchio delle anime semplici,
perché eretica…
l’alquanto di misericordia
giovedì I settimana tempo ordinario
dmc 13.01.2022
Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,40-45
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Parola del Signore.