uno degli scribi domandò

Dio e il prossimo, integrazioni di opposti e dualità realizzata: trascendente e immanente. verticalità e orizzontalità, spirito e carne. Dio e il prossimo, integrazioni di opposti: il «nome» e l’anonimo, forze spirituali e riti macellai, misura smisurata d’amore e osservanza piena della legge. Uomini cultuali, ma, se si volesse, trasfigurati per la fede innamorata, rigore e tenerezza. Dio e il prossimo, integrazioni di opposti: vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici. Dio e il prossimo, integrazioni di opposti: hai detto bene, Maestro, e secondo verità eppure non sei lontano dal regno di Dio; quanto manca ancora Signore? Mi chiedi fino all’ultima goccia d’acqua (da dare all’assetato e a Te, Signore, sulla croce) e per lavare i piedi (ciò che tu, Signore, hai reso eucarestia) per un anonimo prossimo. Lì sarà l’incontro, nel servire la legge del servire e sarò prossimo a Dio e  sarà pienezza della legge infatti è la carità (Rm 13,10).


giovedì IX t.o.
04.06.2026


Dal Vangelo secondo Marco Mc 12,28b-34
 
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore