Liberati dal male senza male. Giustizia che annulla la violenza, giustizia che baricentra l’uomo e il suo limite. Giustizia che rovina l’ingiustizia, giustizia che parla la Parola di Dio nella sinagoga (nel tempio, in ogni tempio). “L’uomo è un animale sospeso nelle reti di significato che egli stesso ha tessuto e queste reti costituiscono la cultura” (Clifford Geertz). Eppure si azzittisce la Parola di Dio nel rigore della preghiera non ascoltandola, ma ostinatamente la Parola sussurra l’urlo della verità e soffia libertà. E tutti furono presi da timore.
martedì XXII t.o.
01.09.2026
Dal Vangelo secondo Luca Lc 4,31-37
In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.
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