Il re vuole uccidere, il re è nudo: il potere ama la croce per terrorizzare, deterrenza d’odio. Gerusalemme, Gerusalemme hai la croce e conservi la croce. INRI è nudo sulla tua croce Gerusalemme, deterrenza di potere. Invece INRI ama la croce per donare senso nel frastuono dell’uomo, deterrenza di perdono. Predicazione e guarigione nel buio del dolore: il silenzio di Dio agisce, mentre Erode uccide INRI vive. Volontà di morte e volontà di vita duellanti permanenti nella città dell’uomo, nella città della libertà. Gerusalemme vive per la croce, perché è venuto colui che è il nome del Signore.
giovedì XXX t.o.
29.10.2026
Dal Vangelo secondo Luca Lc 13,31-35
In quel momento, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».
Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”. Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».
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