ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli

Indifferenza strutturale, apatia politica (non amare la polis di adesso, con tutti quelli che la abitano adesso): né danze né lacrime. Ipocrita austerità, religione impaludata e ostile all’uomo. Ma l’invito evangelico a danzare, a piangere, a banchettare con l’umana moltitudine sveglia ardore, attiva empatia, spezza divisione (togliere divisività), abbatte muri: vangelo d’amicizia. “Corruptio optimi pessima” (non c’è niente di peggio che la corruzione del meglio) diceva s. Gregorio Magno ed è la formula con la quale si può riassumere il pervertimento del cristianesimo tanto peggiore quanto migliore è l’intenzione più pura del cristianesimo. Pervertimento per il quale la Chiesa «ha cercato di costruire un ordine cristiano sulla terra, rafforzando la fede col potere, nel tentativo di regolare la carità, garantire la speranza e assicurare la salvezza»(Ivan Illich). Invece il vangelo è vangelo d’amicizia. Vangelo d’amicizia con pubblicani e peccatori: quale generazione siamo? Quale vangelo abitiamo? Figli accoglienti la Sapienza, sapidità di vita inclusiva, danzando piangiamo la gioia di Gesù, amici della fragilità condividiamo pane spezzato.


mercoledì XXIV t.o.
16.09.2026


Dal Vangelo secondo Luca Lc 7,31-35

In quel tempo, il Signore disse:
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli». 

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